CIRCOLO CANOTTIERI ANIENE

Alcune delle prime barche iscritte, protagoniste della vela d’altura nazionale

Martedì, 24 Marzo, 2026

Tevere Remo Mon Ile

Beneteau First 40, Farr Yacht Design, circa 12 metri e mezzo di lunghezza, Tevere Remo Mon Ile è uno dei nomi più solidi della vela d’altura italiana. La barca di Gianrocco Catalano, armatore e skipper, porta in dote una storia importante, dalla vittoria IRC overall alla 151 Miglia 2017 ai successi maturati nel circuito dell’Argentario, con il nome Tevere Remo già presente nell’albo d’oro del Trofeo Arcipelago Toscano e con la vittoria overall ORC de La Lunga Bolina 2019. Un’iscrizione che dà subito peso sportivo alla regata.

Durlindana IV

Durlindana IV di Giancarlo Gianni, socio storico del Circolo Canottieri Aniene che lanciò per primo la regata La Lunga Bolina nel 2010, si presenta in questa 16^ edizione con il fascino e il profilo di uno Swan 601, barca che porta subito alla flotta Offshore una presenza di rango assoluto. L’imbarcazione di Lallo Gianni, con numero velico MON 777, è infatti uno Swan 601 di 18,30 metri, firmato naturalmente Germán Frers, pensato per coniugare eleganza, potenza e prestazione sulle lunghe percorrenze. Se la barca oggi è nuova rispetto alle precedenti campagne, il nome Durlindana è già ben noto a La Lunga Bolina. Nell’albo d’oro ufficiale della manifestazione compare infatti Durlindana III, protagonista di risultati di grande rilievo, con il Line Honours 2021 e soprattutto con il successo del 2023, quando conquistò il Nastro d’Argento come prima barca al traguardo e si impose anche in IRC. 

South Kensington

South Kensington arriva a La Lunga Bolina 2026 con il profilo di una delle barche più in forma della stagione d’altura italiana. Il First 35 progettato da Farr di Massimo Licata D’Andrea si presenta infatti all’Argentario forte di un 2025 di altissimo livello, culminato con il titolo italiano ORC nel Gruppo 2 - Crociera/Regata al Campionato Italiano Assoluto di Capo d’Orlando. In quella stessa occasione South Kensington ha conquistato anche il Trofeo dei Tre Mari e il Trofeo Armatore Timoniere UVAI, confermando continuità e qualità di rendimento lungo tutta la stagione. Sempre nel 2025, South Kensington ha avuto un ruolo importante anche nel successo del Circolo Canottieri Aniene alla Coppa Italia UVAI di Porto Santo Stefano, chiudendo seconda nel proprio gruppo e contribuendo in modo decisivo alla vittoria finale del club romano. È un dettaglio che pesa, perché racconta non solo il valore della barca, ma anche la sua capacità di essere subito competitiva in un contesto tecnico molto selettivo. Nell’albo d’oro de La Lunga Bolina il nome South Kensington non compare ancora tra i vincitori, e proprio per questo la sua presenza aggiunge interesse alla flotta Offshore 2026. Arriva infatti una barca in piena maturità sportiva, con un armatore reduce da risultati pesanti e con tutte le caratteristiche per inserirsi tra i profili più osservati della regata. 

Excalibur

X-Yachts X-35, 10,61 metri, scafo veloce e reattivo, nato come one design ad alto contenuto agonistico, Excalibur è una delle barche più affidabili quando il livello della flotta sale. Il progetto di Fabrizio Gagliardi, armatore e skipper, arriva a La Lunga Bolina con credenziali pesanti: Trofeo Arcipelago Toscano ORC 2022, classe ORC C alla 151 Miglia 2023 e un nuovo podio TAT nel 2025, con il terzo posto finale sia in ORC sia in IRC. 

Guardamago

II Italia Yachts 11.98, progetto Matteo Polli, quasi 12 metri di barca pensati per la massima efficienza in regata, Guardamago II rappresenta una delle campagne più credibili dell’offshore italiano recente. In elenco iscritti compare Massimo Piparo, mentre sul piano sportivo le fonti internazionali confermano Massimo Romeo Piparo come owner and helmsman della campagna Guardamago, protagonista nel 2025 all’Europeo ORC di Palma con la vittoria nella prova inaugurale e il terzo posto nella coastal race del giorno successivo. All’Argentario, Guardamago II era già salita sul podio assoluto ORC de La Lunga Bolina 2022.

Quattrogatti

Comar Yachts Comet 45S Race, 14,20 metri fuori tutto, firmato Vallicelli, Quattrogatti è una barca che all’Argentario e sulle lunghe percorrenze ha già costruito una reputazione molto chiara. Il suo riferimento è Andrea Casini, armatore e skipper, e i risultati parlano da soli: nome nell’albo d’oro del circuito con successi ISC nel 2018 e nel 2019, poi ancora vittorie recenti come la Rotta dei Florio 2024 e il Trofeo Piero Majolino 2024. Un’iscrizione di grande sostanza, oltre che di prestigio. 

Loli Fast - X2

Jeanneau Sun Fast 3600, 11,25 metri, twin rudders, carena leggera e impostazione nata per correre bene anche in double handed, Loli Fast è una presenza molto credibile nella categoria X2. Il progetto fa capo a Davide Paioletti, armatore e skipper, e nel curriculum porta già il doppio centro a La Lunga Bolina 2021, con il successo in ORC X2 e IRC X2, oltre alla vittoria nella graduatoria X2 del Trofeo Arcipelago Toscano 2021. È il classico nome che, nelle regate lunghe, merita sempre attenzione. 

Kuka 4

Franco Niggeler si presenta a La Lunga Bolina 2026 con un progetto nuovo ma con un nome già conosciuto nella vela offshore internazionale. Sarà infatti al via con Kuka 4, il M.A.T. 12.20 SUI 2211 firmato Mills, un racer di nuova generazione progettato per unire versatilità e prestazione, soprattutto nelle regate lunghe con sistemi di compenso. Se la barca è nuova nel panorama della manifestazione, non lo è certo il profilo agonistico del suo armatore. Con Kuka 3, il Cookson 50 che lo ha preceduto, Franco Niggeler ha conquistato nel 2024 uno dei risultati più prestigiosi del calendario d’altura internazionale, vincendo l’ORC Overall alla Rolex Middle Sea Race e aggiudicandosi anche il Boccale del Mediterraneo Trophy. La presenza di Kuka 4 aggiunge dunque un elemento di grande interesse tecnico alla flotta Offshore de La Lunga Bolina Trofeo Banca Patrimoni Sella 2026. Perché quando un armatore con questo curriculum sceglie di ripartire con un progetto nuovo, il messaggio è chiaro: all’Argentario arriva una barca pensata per essere subito competitiva. 

Chestress

Chestress torna a La Lunga Bolina con un profilo ben riconoscibile e una storia già legata alla manifestazione. Il J-109 di Giorgio Anserini e Leonardo Petti, presente anche nell’elenco iscritti 2026, è una barca che negli anni ha saputo costruire una presenza solida nelle regate offshore del Tirreno e che all’Argentario ha già lasciato il segno. Nell’albo d’oro de La Lunga Bolina, infatti, Chestress compare tra i vincitori di classe della Coastal Race 2018, quando si impose in ORC Classe 3/4/5. Il nome di Chestress torna anche nelle cronache del circuito per altri risultati di rilievo. Nel 2017, in occasione della Lunga Bolina Coastal Race Sardinia, il J-109 di Anserini e Petti chiuse tra i protagonisti e vinse in compensato, mentre nello stesso anno era stato presentato come vincitore della combinata overall della Giraglia. Più recentemente, nel 2022, il nome Chestress è riemerso anche alla Giraglia nelle classifiche IRC, a conferma di una continuità sportiva costruita nel tempo. La presenza di Chestress aggiunge dunque alla flotta Offshore 2026 una barca che conosce bene questo tipo di regate: equilibrata, affidabile e capace di restare competitiva quando il percorso richiede passo, lettura della navigazione e continuità. Una presenza che, anche senza clamore, ha già dimostrato di saper essere molto concreta quando conta davvero. 

Atahualpa

Atahualpa torna a La Lunga Bolina con il profilo di una barca che nelle lunghe percorrenze in doppio ha già dimostrato di sapersi esprimere ad alto livello. Il nome di Atahualpa è emerso con regolarità anche nel circuito del Trofeo Arcipelago Toscano. Nel 2024 ha chiuso al secondo posto nella classifica X2 ORC del TAT, mentre nel 2025 è salita fino al secondo posto nella classifica IRC, a conferma di una presenza solida e costante nelle regate del comprensorio argentarino. Il Sun Odyssey 45.2 di Bruno Battista, portacolori del RCC Tevere Remo, figura infatti nell’albo recente della manifestazione come vincitore della classifica IRC X2 2024, risultato che ne conferma subito l’attitudine per una regata dove continuità, passo e gestione dell’equipaggio ridotto fanno spesso la differenza. La sua presenza aggiunge dunque alla flotta de La Lunga Bolina 2026 una barca che conosce bene questo campo di regata e che ha già lasciato un segno nella storia recente dell’evento. Un profilo magari meno rumoroso di altri, ma molto concreto, con tutte le caratteristiche per tornare protagonista quando il percorso premia regolarità, esperienza e buona lettura della navigazione.